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Geologia

La pietra estratta nel comune di Cuasso al Monte è nota col nome commerciale di "Porfido Rosso", tuttavia i petrografi nella moderna nomenclatura hanno denominato questa roccia con il nome di Granofiro.

Si tratta di una roccia magmatica ipoabissale a chimismo sialico composta essenzialmente da K-feldspato, quarzo e in quantità minore da biotite.

L'area di affioramento si estende quasi ininterottamente a formare una grande fascia orientata NE-SW,dalla sponda occidentale del Lago di Lugano fin oltre al Monte Martica, oltre il confine con il Comune di Brinzio. Le singole masse raggiugono in alcuni punti notevole spessore e mostrano una importante resistenza nei confronti dell'erosione meteorica (un esempio è costituito dall’aspra morfologia della “Valle Cavalizza”, ad Est del comune di Cuasso, ricca di pareti ripidissime e di speroni).

La struttura della roccia è porfirica con la presenza di grossi cristalli immersi in una massa di fondo a grana più fine ritenuta il risultato di una solidificazione in due fasi: una lenta dove è avvenuta la cristallizzazione (formazione dei cristalli grossi) ed una successiva più veloce dove la restante parte di roccia fusa non ha avuto il tempo di cristallizzare completamente. Solitamente la grana é media,ma sono spesso presenti "zonature" e bancature a grana grossa di tipo pegmatitico.

I granofiri di Cuasso al Monte sono caratterizzati dalla presenza di cavita' dovute alla contrazioni delle masse magmatiche durante il loro raffreddamento: si tratta delle cosidette "cavità miaroliche" aventi dimensioni variabili dai pochi mm. fino a 5 cm. di diametro. La superficie interna delle miarole è sempre tappezzata da cristalli ben visibili, tra i cui: feldspati potassici (ortoclasio, microclino), quarzo, plagioclasi (albite, oligoclasio) miche (biotite, muscovite), apatite, anfiboli, molibdenite, fluorite, topazio. Più rare sono invece le geodi, cavità di maggiori dimensioni comprese tra i 10 e i 70cm.

In tutta la zona interessata dal granofiro sono presenti numerose mineralizzazioni a Pb e Ag, che in molti casi hanno assunto importanza economica e sono state oggetto di sfruttamento minerario (Soc. Miriva in Val Ganna e Marzio a pochi km. da Cuasso). Per quanto concerne il periodo di formazione dei granofiri di Cuasso al Monte datazioni, effettuate con il metodo Rubidio/Stronzio hanno indicato un’età di 275±8 Ma. Recenti analisi chimiche su campioni hanno indicato la composizione totale della roccia che, espressa come percentuale di ossidi degli elementi maggiormente presenti, risulta essere la seguente:

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  Silice 74,56% Ossido di Ferro 2,04%
  Ossido di Alluminio 13,52% Acqua 0,64%
  Ossido di Potassio 4,94% Ossido di Magnesio 0,44%
  Ossido di Sodio 3,48% Ossido di Calcio 0,32%
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Come si può notare il componente più abbondante risulta essere la silice; infatti in passato, ancor prima di essere denominato Granofiro era denominato dai geologi Porfido Quarzifero. Il peso specifico è pari a 3 Kg/dm³
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